IL MIGLIORE: LEONARDO SPINAZZOLA
Leonardo è in uno stato di forma in cui sembra nuovamente quello dell’Europeo 2021 pre-infortunio. Sin dalla gara col Cagliari, l’ex calciatore della Roma è sempre tra i migliori in campo. Contro il Pisa diventa il sorprendente uomo partita: grande assist a rimorchio per Gilmour prima della splendida rasoiata dal limite che vale il nuovo vantaggio.
Tanti dribbling e belle giocate sulla sinistra, come nell’occasione in cui lancia meravigliosamente nello spazio Hojlund ma in offside di pochissimo.
Nel mezzo tanto (tanto!) lavoro nelle due fasi fatto di continui recuperi e raddoppi difensivi.
Menzione d’onore: Lorenzo Lucca
Lorenzo sta migliorando. Entra sul punteggio di 2-1 e questa volta si fa apprezzare tantissimo. Riesce a tenere diversi palloni, guadagnarsi dei falli che tengono su la squadra e, soprattutto, si sblocca realizzando lo stupendo goal del 3-1 che chiude (momentaneamente) i giochi.
IL PEGGIORE: GIOVANNI DI LORENZO
Per la seconda volta consecutiva, dopo Manchester, il capitano è il Flop di giornata. Segno che il periodo di forma non è dei migliori e che la prestazione contro la Fiorentina sembra più un unicum che altro.
Non particolarmente brillante in fase offensiva nella solita catena con Politano, in cui si fa vedere pochissimo rispetto al suo solito. La manovra, infatti, rallenta quando la palla arriva nella sua zona e nelle uscite dalla nostra difesa dimostra poca velocità di pensiero. Proprio come quando al 90° combina la frittata che consente al Pisa di riaprire tutto e che fa vivere a tutto il Maradona un finale ansiogeno.
Altra serataccia.
Menzione d’orrore: Scott McTominay
Lo Scozzese, come contro il Cagliari, è sembrato ancora una volta troppo penalizzato da questo modulo quando andiamo ad affrontare queste squadre che si schierano con un blocco basso. Specialmente poi senza il supporto di Lobotka e Anguissa, inizialmente in panchina.
L’unico lampo è l’assist per Lucca ma nel mezzo la sua partita è tutto fuorché sufficiente: scelte sbagliate, palloni persi e tanta difficoltà nel riuscire ad essere efficace in mezzo al campo (come suo solito) anche in fase di non possesso.

Andrea Melisi, nato a Napoli nel 1994.
Ex studente universitario, lavoro come artigiano nel laboratorio nautico di famiglia. Da sempre appassionato di calcio a 360 gradi, nel tempo libero adoro guardare ogni sorta di partita. Mi piace scrivere e parlare di ogni aspetto di questo magnifico sport e dei tantissimi giovani talenti che lo praticano.

