Dal City al City: Sorridete, che è bellissimo

Era il 14 Settembre dell’ormai lontano 2011. Eravamo tutti davanti alla TV, in spasmodica attesa di una partita che, soprattutto per i più giovani, non sarà mai come le altre. Una partita che segnava il ritorno del Napoli tra le grandi d’Europa. L’avversario era quello delle grandi occasioni, il Manchester City di Roberto Mancini; una corazzata, divenuta tale solo pochi anni prima grazie ai petroldollari di quegli sceicchi che più di una volta abbiamo invitato nei vicoli di Partenope, capace di mettere in campo giocatori del calibro di Kolarov, Yaya Touré, Dzeko, Aguero, Nasri e così via.

Una partita il cui risultato sembrava essere scritto; d’altronde come avrebbe potuto la compagine di Mazzarri e dei tre tenori far fronte ad una squadra così tanto forte? Ma a Napoli ed al Napoli si sà, piace sempre guastare i piani che il destino ha in serbo per il popolo e per la squadra.

“Maggio, ancora Maggio, per Cavani… RRRRETE, RRRRETE, IL NAPOLI È IN VANTAGGIO!”
La città esplode. Il Napoli, lo stesso Napoli che solo pochi anni prima rinasceva dalle sue ceneri affrontando Serie C e Serie B, era in vantaggio contro una delle squadra più forti del mondo. E poco importò se alla fine il gol di Kolarov pareggiò i conti: il Napoli aveva reso fieri i suoi tifosi, rendendosi espressione della resilienza della città che rappresenta.

14 anni dopo, il Napoli torna a giocare in casa del Manchester City

Sono passati tanti anni da quel 14 Settembre. 14, per l’esattezza. Una vita. Il Napoli ha vinto due, DUE scudetti. Un qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa. Ha affrontato la Champions League tante altre volte, sfiorando una clamorosa semifinale. Ci ha fatto gioire, sorridere, vivere momenti in grado di restare per sempre impressi nella nostra mente sempre più colorata d’azzurro. Eppure sembra che tutto questo non basti.

No, non basta, a molti almeno. D’altronde l’insaziabilità che affligge talune frange della tifoseria napoletana è cosa nota. La partita che andrà in scena stasera non è altro che una partita utile a racimolare punti per andare avanti in Champions, dicono, ed il Napoli DEVE fare risultato contro un City che secondo i suddetti si trova in piena crisi di gioco. E poco importa se la stella più luminosa dell’Etihad stasera non gioca più con loro ma con noi. Poco importano i due scudetti in tre anni. Poco importa il mercato – problematico, ma finanziariamente faraonico – di ADL. Poco importa che sulla nostra panchina c’è uno degli allenatori italiani più preparati e vincenti di sempre. Il Napoli DEVE fare risultato.

Il tifo, una volta massima espressione del romantico, per molti è diventato questo. Fame di vittoria, non accettazione di tutto ciò che non sono tre punti. Per molti, ma per fortuna non per tutti. Per alcuni, come colui che vi sta scrivendo, questa sera sarà una serata di festa, a meno di clamorose umiliazioni. Perché il Napoli è tornato in Champions, e va a giocare una partita storica con un certo Kevin De Bruyne in campo, con un certo Antonio Conte in panchina, consapevole della propria forza, consapevole di ciò che è diventato, ma soprattutto di ciò che è stato.

Perché quella squadra di 14 anni fa non esiste più. Quella squadra raffazzonata, ma ricca di cuore, ha lasciato il posto ad una squadra forte, fortissima, che potrebbe anche essere in grado di far saltare il banco all’Etihad. E solo per questo dovremmo emozionarci, tutti. Perché quel Napoli lì, purtroppo o per fortuna, non esiste più. La sorpresa è diventata certezza. Il brutto anatroccolo è diventato finalmente cigno. E noi tifosi dovremmo essere solo emozionati. Grati ed emozionati per aver raggiunto un livello così alto, che solo cinque anni fa sembrava pura e semplice utopia.

E quindi, stasera alle ore 21, emozioniamoci. Abbracciamo i nostri compagni di tifo, ed emozioniamoci. Pensando a ciò che eravamo, e a dove siamo arrivati. Pensando a quel 14 Settembre di 14 anni fa. Il giorno in cui assaporammo per qualche minuto il gusto dell’essere grandi, in maniera genuina, senza obblighi di vittoria né altro. Oggi, finalmente, abbiamo capito cosa significa esserlo davvero. E se il risultato non dovesse premiarci, poco importerà. Almeno non stasera. Stasera “sorridete, che è bellissimo”.

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MemeNapoli (Social Talk Tv) è il collettivo di tifosi del Calcio Napoli ed appassionati di calcio, nato nell’estate del 2022 da un’idea di (in ordine sparso) Matteo Sorrentino, Vittorio La Sala, Matteo Biccari e Vincenzo Salerno che, con l’ingresso in corso d’opera nel “Direttorio del Collettivo” di Enrico Nappi, utilizzando la piattaforma Twitter, oggi X, ha iniziato ad aggregare amici e tifosi del Napoli.…

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