Ci sono tantissime cose buone da dire dopo l’esordio dei ragazzi di Antonio Conte in quel di Sassuolo.
Ne ho messe in fila quasi dieci tra il serio e il faceto, vediamo quali.
La prima è il Napoli che è ripartito in fotocopia rispetto la conclusione della passata stagione; assist di Matteo, IL CALCIO, Professor Politano e gol di quell’ira del signore di Scott McTominay che ormai “alla Gaizka Mendieta” fa letteralmente ciò che vuole: ingiocabile.
La seconda è che il Napoli ha già 3 punti in più rispetto la scorsa stagione, serve a poco dirlo alla prima di campionato? forse si, intanto meglio iniziare con tre punti in più che con tre punti in meno; oppure sempre meglio iniziare con tre punti che con tre palloni da raccogliere dalla (propria) rete.
La sterza è in difesa, quel reparto migliore d’Europa secondo i dati della passata stagione: al Sassuolo, che ha calciatori interessanti e pericolosi soprattutto in attacco, non ha concesso praticamente nulla; l’unica “paura” è nata da una “mezza papera” di Meret che si lascia sfuggire di mano un pallone abbastanza comodo, confermando che la concorrenza di Savic non lo preoccupa assolutamente.
La quarta si chiama Juan Jesus, a proposito di difesa. Con la partita di ieri fanno 96 presenze con la maglia azzurra. Dopo aver panchinato Ostigard, Natan e Rafa Marin per l’esordio nella stagione 2025-26 è toccato a Beukema. Gioca sempre e giustamente Bat Juan: “il più grande difensore brasiliano a mani basse nella storia del calcio internazionale, mondiale, planetario e della nostra storia, evidentemente”.
La quinta, sesta e forse anche settima è Scott McTominay: che devo dire più su questo calciatore? nei momenti grigi rileggo con piacere le pernacchie che presi su X quando inizia a caldeggiare il suo acquisto neanche si trattasse di Maradona. Evidentemente non è Diego, ma bensì Ragnar Lothbrok senza barba e con la capigliatura più elegante e distinta.
La “Ottava” è per forza Kevin De Bruyne che mostrerei nelle scuole calcio per insegnare ai più piccoli il concetto della calma virtù dei forti. Non ha fatto nulla di straordinario, escludendo la lezione di pallone che ha dato nel dimostrare che non deve dimostrare nulla a nessuno. E’ stato dappertutto e lo è stato in maniera regale, pur sbagliando qualche passaggio a conferma della sua natura che, per quanto straordinaria, resta umana.
La nona è necessariamente Lorenzo Lucca: la maglietta del Napoli con lo scudetto sopra all’esordio non preventivato dal primo minuto alla prima di campionato per dover sostituire “un attimo, un attimo” Romelu Lukaku. Che ansia. Abbiate pazienza se non ha segnato 2 gol. Non siete pronti ad accettare che ha giocato una signora partita e che soprattutto nel primo tempo le cose più pericolose del Napoli sono passate da lui ma non è un problema. E’ lui che deve dimostrarsi all’altezza. Altrimenti tocca augurarsi che l’imminente e nuovo sostituto di Lukaku sia Cavani prime altrimenti come la mettiamo a nome?
La decima è il monumento che andrebbe fatto a Matteo Politano: 64 presenze in due anni under Luciano Spalletti e Antonio Conte e due scudetti. E’ un Professore di questo sport e non serviva l’assist di Sassuolo per dimostrarlo. Cambiate dieci allenatori in questo Napoli e gioca sempre Matteo Politano. Meno male, aggiungo io.
2 gol, tre punti e va benissimo così.
E’ il 24 agosto e non vincere questo scudetto per il Milan che ha una sola competizione o per l’Inter dopo gli innesti di Fabregas, Leoni, Kone e Lookman sarebbe un fallimento.

Co-founder @memenapoli , Docente e Consulente Marketing e Comunicazione ma soprattutto Forza Napoli Sempre a voi e famiglia!

