Scott McTominay alla Gaizka Mendieta?
Scott McTominay che gioca “per finta” nella linea dei 4 centrocampisti, occupando un “mezzo spazio” offensivo tra il centrocampista centrale sinistro e la seconda punta, defilato sul versante che gli consente il rientro sul piede forte per il tiro o l’ultimo passaggio, con il campo aperto in avanti da bruciare in progressione dominando sul piano fisico/atletico?
Magari funzionasse, proprio come il Gaizka Mendieta pre Lazio (…).
Un attimo: è già successo e ha già funzionato alla grande!!!!
Chi era Gaizka Mendieta?
A rigor di logica tra le peggiori meteore del campionato italiano.
Un “bagno clamoroso” per la Lazio che nella stagione 2001-2002 lo individuò come erede di Pavel Nedved appena ceduto alla Juventus, investendoci ben 90 miliardi di lire.
Sulla carta (il calcio questo è, uno sport “sulla carta”) la Lazio non poteva fare meglio perché a quei tempi per la sostituzione di Nedved non c’era niente di meglio.
Calciatore totalmente atipico: vantava forza fisica, progressione palla al piede, piede tra l’altro incredibile, visione di gioco clamorosa e gol.
Quanti gol e che gol che segnava, Gaizka Mendieta!
Tutto ciò, nel prime.
Non sempre era stato così, anzi.
Ex centrocampista centrale dalla regia illuminante e l’ottima tecnica era poco incline al contrasto, alla lotta e al gol (non segnava praticamente mai) vide svoltare la sua carriera nella stagione 1997-98.
Fu Claudio Ranieri ad avere l’intuizione, perfezionata e confermata anche da Hector Cuper, quando salì in corsa sulla panchina di quel Valencia.
Cercò subito equilibrio e maggiore solidità a centrocampo.
Passò al 442 e convinse lo spagnolo a migrare.
Lo mise esterno sinistro di centrocampo, svoltando la sua carriera e la storia di quel Valencia che nella stagione successiva vinse Copa del Rey e Coppa Intertoto e nelle due a seguire raggiunse due finali Champions: nel frattempo Mendieta nel nuovo ruolo divenne devastante.
Passò dai 4 gol fin quel momento segnati in carrier a 10 gol stagionali.
7 la stagione successiva, poi 19 e 14.
Moltissimi per l’epoca, soprattutto per un “esterno sinistro” da 442.
Ma Gaizka Mendieta era tutt’altro.
L’esterno sinistro? solo in non possesso.
Ciò che lo rendeva davvero atipico era quel suo saper galleggiare in una sorta di “mezzo spazio” tra la corsia esterna e la zona più centrale del campo a ridosso degli attaccanti.
Era sempre nel vivo della manovra, per i suoi piedi transitavano paradossalmente molti più palloni di prima grazie alla minor densità media nei laterali del campo.
Li alzava a scavalcare la difesa.
Li metteva filtranti dopo aver tagliato da sinistra al centro.
Li metteva a rimorchio sullo scarico del centravanti.
Li metteva, fondamentalmente, dove voleva quei palloni.
Saltava l’uomo in progressione o in dribbling poco belli ma molto efficaci.
E avendo più campo davanti a se, liberato dai compiti di interdizione centrale, iniziò anche a sfruttare la sua tecnica individuale per calciare il pallone verso la porta e non solo per alimentare quella regia centrale di cui era “maestro a metà”.
Col senno del poi, “sulla carta” 90 miliardi furono anche pochi.
Peccato che tra la carta e il campo quella stagione fu per lui disastrosa.
Scott McTominay in quel “mezzo spazio” ha dilaniato AG4IN la Serie A
La faccio molto breve.
Le avete viste le ultime 7 partite del Napoli della scorsa stagione?
Suppongo di sì.
Ricorderete quindi che ha segnato 6 gol?
Suppongo di sì.
Di certo i due assist con il Genoa li avete ben a mente.
Gli allenamenti tra Dimaro e Castel di Sangro con amichevoli annesse idem.
Ha fatto lo stesso lavoro delle ultime 7 di cui sopra.
Quale sarebbe il problema?
Non vi piace? neanche a me, se lo volete sapere.
Però funziona e Scott in questa veste inedita ha già dimostrato le vette che può toccare.
Si tifa Napoli, non le proprie idee: occhio.
E la panchina?
C’è Lang, oppure qualcuno davvero crede che il Napoli l’abbia comprato – sicuramente con il benestare di Antonio Conte – per fargli fare il complemento d’arredo?
Bocciarlo a priori è fuori luogo, credo.
Di certo c’è che un 77 nato in Georgia non serve più.
Il Napoli ha cambiato pelle: tocca accettarlo.
Da fondamentalista del 433 lo dico con dolore.
Ma al contempo con entusiasmo, perché ha trasformato Scott dall’ottimo calciatore che già era al tutto campista offensivo laterale più devastante che io ricordi sapete da quando?
Dai tempi di Nedved e Mendieta.

Co-founder @memenapoli , Docente e Consulente Marketing e Comunicazione ma soprattutto Forza Napoli Sempre a voi e famiglia!

