LORENZO LUCCA: alla scoperta degli obiettivi del Napoli

Caratteristiche, Stile di Gioco, Pregi e Difetti: 

Lorenzo Lucca, attaccante italiano classe 2000, è una delle figure più interessanti del panorama calcistico italiano dell’ultimo periodo per quanto riguarda il ruolo di centravanti.  

Da quando è arrivato all’Udinese si è imposto come un centravanti moderno, capace di combinare fisicità imponente, discreta tecnica e un notevole fiuto per il gol. Inoltre, ha sempre offerto prestazioni convincenti, soprattutto in questa stagione, dove ha messo in mostra le sue capacità realizzative chiudendo il campionato a quota 12 reti. 

Lucca è un centravanti puro, con un’altezza di 201 centimetri, le cui caratteristiche lo rendono una presenza dominante in area di rigore. La sua stazza fisica lo identifica immediatamente come un “target man” cruciale, un vero punto di riferimento offensivo per la squadra, capace di ricevere palloni lunghi, proteggerli e far salire i compagni. 

È un attaccante la cui maggiore pericolosità la si nota soprattutto negli ultimi 16 metri: è un calciatore eccezionale nel gioco aereo, sa posizionarsi sempre in maniera efficace dentro l’area di rigore in modo da ricevere passaggi e cross sempre puliti e lavora molto efficacemente come “pivot” riuscendo a vincere tantissimi duelli contro i propri marcatori. Ciò significa che Lucca è abilissimo nel gioco spalle alla porta. Infatti, sa sempre come proteggere la palla sotto pressione, prima di girarsi per calciare o per passare la sfera a un compagno meglio posizionato che arriva da dietro. 

Seppur non gli mancano le capacità di passaggio, va sottolineato il fatto che dovrebbe lavorare molto di più sulla precisione di essi per provare a diventare più incisivo come assist-man e, dunque, un attaccante molto più completo. 

Grazie ai suoi due metri di altezza, Lucca eccelle nei duelli aerei sia in fase offensiva che difensiva. È micidiale sui cross e sui calci piazzati, dove la sua capacità di colpire di testa è tra le migliori in Serie A. La sua abilità in questo fondamentale lo rende un’arma letale in situazioni di gioco da fermo o su palle alte. In aggiunta a ciò, dimostra un istinto da vero finalizzatore. Infatti, riesce a concludere in maniera efficace verso la porta nella maggior parte delle situazioni e a sfruttare i tiri di prima intenzione dopo essersi smarcato dai difensori. 

Nonostante la statura, Lucca possiede una tecnica sopra la media per un giocatore della sua stazza. Il suo primo controllo è spesso preciso e la sua agilità gli consente di muoversi con una discreta fluidità. Infatti, non è solo un giocatore statico che aspetta il pallone in area. In progressione è abbastanza veloce e ha dimostrato di saper attaccare la porta sfruttando anche la sua falcata lunga. 

Sotto la guida di Kosta Runjaić ha iniziato a sfruttare di più questo proprio strapotere fisico. Lucca, non a caso, è molto più forte fisicamente e anche più coordinato nei movimenti rispetto al calciatore che ha esordito in Serie A ormai ben due stagioni fa. Ha messo molta più massa ma, soprattutto, ha imparato a proteggere il pallone in modo sempre più efficace per riuscire a contribuire maggiormente al gioco di squadra. Come molti centravanti classici, però, anche lui rende al meglio quando la squadra lo supporta con cross e palloni giocabili. In assenza di un sistema di gioco che valorizzi queste sue caratteristiche, il suo impatto durante la partita potrebbe ridursi. 

Lucca è un giocatore ambizioso, di quelli che non mollano mai e ha caratteristiche fisiche particolari, forse uniche in Italia. I suoi punti di forza, come il dominio nel gioco aereo e l’efficacia sotto porta, lo rendono un giocatore ideale per squadre che puntano su un gioco diretto e fisico come quello di Antonio Conte. Tuttavia, per fare il definitivo salto di qualità in una squadra di livello superiore dovrà lavorare sulla mobilità nello stretto, sull’ultimo passaggio e sulla gestione della pressione. Con il giusto sviluppo, Lucca ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo punto fermo di un club di prima fascia e della Nazionale italiana. La sua parabola ascendente, iniziata nelle serie minori e culminata con l’approdo in Serie A, è la testimonianza di un talento che, seppur sbocciato tardi e quasi alla soglia dei 25 anni, ha ancora margini di miglioramento avanti a sé. Lo Step successivo è lì ad un passo. 

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MemeNapoli (Social Talk Tv) è il collettivo di tifosi del Calcio Napoli ed appassionati di calcio, nato nell’estate del 2022 da un’idea di (in ordine sparso) Matteo Sorrentino, Vittorio La Sala, Matteo Biccari e Vincenzo Salerno che, con l’ingresso in corso d’opera nel “Direttorio del Collettivo” di Enrico Nappi, utilizzando la piattaforma Twitter, oggi X, ha iniziato ad aggregare amici e tifosi del Napoli.…

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