La partita Amarcord Napoli-Inter 1-1 si gioca il 15 maggio 2011.
Il Napoli, dopo la rocambolesca sconfitta nel finale del “Via del mare” contro il Lecce è terzo.
Gli azzurri necessitano ancora di un punto per centrare il piazzamento diretto in Champions e scongiurare quindi di essere scavalcati dell’Udinese di Guidolin, squadra in gran forma e che nel pomeriggio ha battuto il Chievo al Bentegodi mettendosi a -3 dai partenopei.
Al S.Paolo gli azzurri ospitano l’Inter di Leonardo, il quale arrivato a gennaio in sostituzione del dimissionario Rafa Benitez, non è riuscito a completare la “remuntada” ai danni dei “cugini” rossoneri.
Tuttavia grazie agli ottimi risultati e al gioco espresso col suo 4-2-fantasia ha già ottenuto il “pass” per l’Europa che conta e arriva nel capoluogo campano senza più nulla chiedere al campionato.
Al ’14 arriva la doccia fredda, Milito serve Eto’o che dai 20 metri con un tiro potente e preciso batte De Sanctis.
Gli azzurri soffrono il giropalla dell’Inter che ha la possibilità di raddoppiare in almeno 2 occasioni, prima con Milito il cui tiro deviato finisce di poco fuori, e poi con un destro a giro di Maicon che c’entra il palo a De Sanctis battuto.
Tuttavia dopo un primo tempo completamente a tinte neroazzurre allo scadere arriva il pari.
Rimessa lunghissima di Campagnaro, Maggio di testa evita che il pallone finisca in rimessa, e dal batti e ribatti successivo sarà Zuniga a trovare il tap-in vincente.
Amarcord Napoli-Inter 1-1: quel secondo tempo da appuntamento con la storia.
Nella ripresa un spensierata Inter priva della pressione del risultato si rende subito pericolosa, Milito in solitaria prova ad emulare la giocata fatta un annetto prima nella finale di Champions al Bernabeu, ma questa volta trova la pronta oppozione di De Sanctis.
Al ’10 si rifà vivo il Napoli, apertura di Hamsik per Maggio, cross basso per Zuniga che sfiora la sua personalissima doppietta.
Da quel momento scatta un informale “patto di non belligeranza” tra le due compagini, con l’Inter che tiene palla in maniera sterile e il Napoli che si difende senza praticamente rischiare più nulla.
E così dopo 2 minuti di recupero scatta la festa, il Napoli giocherà nella massima competizione europea per la terza volta nella sua storia, la prima dalla nascita della contemporanea Champions League.

Bimbo di Claudio Bellucci, né aureliota e né delafobico ma pensatore libero ed equilibrato #forzanapolisempre #teambucks #parenziano

