Gli azzurri lasciano per strada i primi tre punti in Campionato e subiscono l’aggancio di Milan e Roma in vetta alla classifica.
Mettiamo subito in chiaro una cosa. Perdere a San Siro contro il Milan nell’arco di un campionato ci sta.
Soprattutto contro questo Milan, che dopo l’inizio horror con la Cremonese, sta trovando settimana dopo settimana automatismi, gol e salute nei calciatori.
È importante, a mio avviso, rimarcare questo concetto, perché le sconfitte vanno analizzate nella loro interezza, non solo in base a quello che il campo dice nei 90′.
Il Napoli infatti arriva alla vigilia di questa sfida con 3/4 della difesa titolare ai box. Alle ricadute muscolari di Rrahmani e Buongiorno, si aggiungono gli affaticamenti di Spinazzola e Olivera.
Tenendo presente che Mercoledì il Napoli, al Maradona, ospita una partita importante di Champions League contro lo Sporting Lisbona, Antonio Conte è obbligato a riflettere bene sulla difesa da mandare in campo.
Ne viene fuori una linea del tutto inedita, con gli esordi di Marianucci al centro (fuori dalla lista Champions) e Gutierrez sulla sinistra, con Di Lorenzo e Juan Jesus che vanno a completare il reparto.
Dalla cintola in su, negli uomini è il solito Napoli, con Lobotka a dettare i tempi dietro a McTominay, Anguissa, De Bruyne e Politano.
Davanti viene confermato Hojlund.
Il primo tempo di Milan-Napoli
Inizia il Match e dopo 3 minuti le difficoltà nel muoversi armoniosamente nelle marcature preventive da parte dei 4, in fase di pressing, si notano subito.
Di Lorenzo va altissimo su Rabiot, lasciando scoperto Marianucci che interviene in ritardo su Pulisic, lo Statunitense entra in area di rigore indisturbato dopo averlo saltato e mette Salaemaekers in porta per l’1-0.
Conoscendo Allegri, queste sono le situazioni tattiche in cui il tecnico Livornese si esalta.
Il Milan abbassa subito il baricentro lasciando il pallino al Napoli, cercando il pertugio giusto in contropiede.
Gli azzurri reagiscono subito allo svantaggio, riversandosi nella metà campo avversaria. Creano due palle gol nella stessa azione, sulle quali è decisivo Maignan, prima su Gutierrez che gli spara addosso di testa imbeccato da Politano e poi su McTominay che raccoglie la ribattuta e cerca l’angolino, trovando i guantoni del forte portiere Francese.
Il Milan da quel momento si fa ancora più guardingo e il Napoli ha sempre più difficoltà a trovare spazi che gli consentano una rifinitura pulita.
De Bruyne viene spesso in mezzo al campo per aiutare la manovra, ma anche lui ha difficoltà a trovare verticalità.
E al 30′ una percussione in area di rigore azzurra di Pavlovic denota per la seconda volta, le difficoltà della difesa.
Il difensore Serbo trova indisturbato in area di rigore Fofana che di prima mette per Pulisic che trova la deviazione di Juan Jesus per spiazzare Meret. 2-0.
Il Napoli ha l’occasione di nuovo al 40′ con Di Lorenzo, che non riesce in acrobazia a spingere verso la porta un lancio di De Bruyne.
Si va negli spogliatoi sul 2-0 per i Rossoneri.
Il secondo tempo di Milan-Napoli: delusione per chi attendeva un cambio “allo spartito”
Lo spartito nella ripresa non cambia, con il Napoli che prova con continuità a giocare nella metà campo rossonera e il Milan che difende il fortino con 11 giocatori dietro la linea della palla.
Al 54′ avviene l’episodio che rimette in partita gli azzuri.
Una ribattuta di Maignan ad un colpo di testa in combinata di McTominay e Anguissa finisce sui piedi di Di Lorenzo che nel momento in cui sta per spingere in rete viene abbattuto letteralmente da Estupinian.
Rigore e Rosso lapalissiano per DOGSO puro, ma Chiffi decide per l’amminizione.
Incredibile come al Var una decisione così semplice venga discussa per ben 6 minuti, alla fine Estupinian viene espulso e De Bruyne batterá il Rigore solo al 60′. Maignan spiazzato e terza rete stagionale per il belga.
Da questo momento il Milan rinuncia anche a ripartire con sporadicità.
Minuto 72 e Conte decide per tre cambi.
Entrano Lucca per Hojlund (impalpabile), Elmas per De Bruyne e Neres per McTominay.
Si passa al 4-3-3 per cercare la superiorità numerica sugli esterni.
Minuto 76 ed entra Lang per Politano.
Neres viene quindi dirottato a destra mentre l’esterno Olandese diventa responsabile della fascia Sinistra.
Il Napoli continua a fare girare palla al limite dell’area Rossonera, mettendo pressione ma non riuscendo ad essere incisivo. Si comincia ad optare quindi per i tiri dalla distanza.
E nel finale Neres colpisce una traversa clamorosa proprio con un gran tiro da fuori (deviato leggermente da Modric) e sempre sul Portoghese poco dopo è prodigioso Maignan.
Finisce così 2-1.
Risultato che lascia l’amaro in bocca per come è arrivato.
Gli uomini di Conte hanno lasciato il cuore in campo e hanno creato sicuramente di più dei Rossoneri. Il risultato è figlio di un abbrivio di partita tatticamente difficile per la linea difensiva inusuale e di una prestazione superlativa dal punto di vista della determinazione a protezione della porta di Modric e Compagni.
Una cosa però è certa, il Napoli non esce ridimensionato a causa di questo risultato maturato, si esce sí sconfitti dal Meazza, ma con la consapevolezza che sarà un Campionato lungo e difficile, ma sicuramente cavalcato da protagonisti.
Adesso sarà importante recuperare più calciatori possibili in vista della Champions e della partita col Genoa prima della seconda sosta stagionale.
Il cammino…. INIZIA ORA.

Vivo fuori Napoli, ma Napoli me la porto dentro. Cofondatore e Creator di @memenapoli

