SALITE SULLA GIOSTRA, OFFRE IL NAPOLI.
Se siete cresciuti con le telecronache tifose pallonare della fu Mediaset Premium, ricorderete a memoria questa frase di Raffaele Auriemma che oggi prendo in prestito, perché sul lato della pallacanestro azzurra si sta cominciando ad intravedere qualcosa di nettamente in crescendo.
È stata una partita sempre sui binari giusti e dove Napoli è stata quasi sempre in vantaggio con un distacco medio di 7-10 punti, dove c’è stata la netta sensazione di controllo, una cosa non scontata contando che Reggio Emilia conta molto sulla difesa e sulla potenza dei suoi scorer, di cui quello che doveva essere il pericolo principale Cheatham è stato arginato molto bene, nonché caricato nella fase cruciale della partita di 4 falli.
Coach Magro poi è stato bravissimo ad arginare gli avversari, costringendoli più volte a forzare tiri da tre improbabili e cercando sempre la transizione veloce per cogliere i reggiani di sorpresa.
Se dobbiamo parlare dei singoli c’è solo da fare gli applausi a tutti stasera, ma in particolare a due giocatori che si stanno dimostrando le stelle di questa squadra: il primo è Mitrou-Long, un giocatore che per le fila di Napoli è nettamente fuori categoria, che quando nell’ ultimo quarto gli avversari stavano riuscendo nel tentativo di riprendere l’inerzia della partita, il playmaker azzurro prende quella palla pesante come una zucca che deve vincere il concorso alla sagra per la cucurbita più voluminosa e il palazzetto esplode.
L’altro personaggio da menzionare è Son Goku, detto per noi comuni mortali Savion Flagg che da dietro l’arco è stato freddo come il Lillard contro OKC e a livello fisico schiaccia nel canestro anche le fondamenta del palazzetto.
Altre menzioni giuste da fare sono i punti clutch di Bolton, che per i primi due quarti era stato molto in ombra e che nel finale di partita si inventa un paio di canestri di puro talento che hanno rimesso Napoli in una situazione di tranquillità.
Poi se prima avevo parlato di zucche pesanti, bisogna anche parlare di castagne tolte dal fuoco su lato difensivo, dopo essere stati criticati nelle prime partite Caruso e Treier hanno risposto presente e tra rimbalzi, stoppate e situazioni di comfort a punteggio hanno battuto un colpo di ascia come Jack Torrance in shining, per far capire che ci sono anche loro.
In conclusione vi dò un avvertimento, affrettatevi a prendere i biglietti per le prossime partite che se un minimo si sà come funziona questa piazza non ci sarà libero nemmeno un posto sul tetto del palazzetto.

Sono Marcello Florio, detto Kitaro.
Nato a Napoli e residente a Fuorigrotta, il centro nevralgico dello sport in città, forse è proprio questa mia locazione a farmi vivere lo sport come una ragione di vita e spero un giorno di raccontarla tramite i miei pensieri e le mie parole ai grandi scenari.
Così come spero arrivi sempre più la passione per la pallacanestro, perché credo sia veramente lo sport più imprevedibile mai inventato e forse è questo che porta avanti la breccia, nel bene e nel male.

