La partita amarcord Roma-Napoli si gioca il 20 ottobre 2007.
La squadra del “vecio” Reja nonostante venga dalla preventivabile sconfitta di Milano contro la capolista Inter, è l’autentica rivelazione stagionale, e si appronta all’altresì complicata trasferta dell’Olimpico contro la Roma di Spalletti, probabilmente l’unica squadra che può concretamente insidiare la corazzata di Mancini alla conquista del tricolore.
Gli azzurri a sorpresa vanno subito in vantaggio, punizione dalla lunga distanza battuta di Hamsik, sponda in area di Zalayeta e Lavezzi di destro batte Curci.
I giallorossi subiscono il colpo, e la perfetta organizzazione difensiva degli uomini di Reja rende abbastanza sterile il possesso dei padroni di casa, al 30’però arriva il pari, Pizarro cerca e trova l’ 1-2 con Totti, Cannavaro lo atterra ed è rigore, dal dischetto va Totti che batte Iezzo.
Il pari sblocca mentalmente la Roma che in pochi minuti trova anche il vantaggio, 42′ botta dalla lunga distanza di Totti, respinta maldestra di Iezzo e Perrotta da 2 passi non può sbagliare.
Nella ripresa tuttava gli azzurri incominciano proprio come avevano iniziato il primo tempo trovando subito il 2-2, 46′ cross di Savini, Zalayeta anticipando Pizarro serve Hamsik che di prima mette la palla nell’angolino basso.
Pochi minuti dopo sempre Hamsik ha anche l’occasione di realizzare la sua personalissima doppietta, ma il suo destro dai 20 metri va di poco fuori.
Proprio nel momento migliore degli azzurri, la Roma trova nuovamente il vantaggio, 52′ tira non irresistibile dalla lunga distanza di De Rossi e Iezzo non nella sua giornata migliore si lascia scivolare il pallone sotto le braccia.
19′ la Roma restituisce il favore, tiro dalla lunghissima distanza di Gargano che sorprende un Curci mal posizionato.
3-3, ma le emozioni non sono ancora finite, punizione dal vertice del “Pek” Pizzarro e Garics devia quanto bassa per mandare Iezzo ko.
Dopo questo ennesimo vantaggio, la Roma è convinta che seppur in maniera totalmente immeritata riuscirà a portarla a casa, ma 4 minuti dopo sarà il panteron Zalayeta su punizione di Marek Hamsik a segnare il rocambolesco e definitivo 4-4.
Il manifesto de “rejismo”
Questa partita a mio avviso può essere definita come il manifesto del “rejismo”.
La massima espressione di una squadra capace seppur in ripartenza di produrre un calcio frizzantino e che a tratti ti dava quasi l’impressione di poter battere chiunque, ma allo stesso tempo una squadra troppo immatura e inesperta per dare sul lungo continuità a prestazioni e risultati.

Bimbo di Claudio Bellucci, né aureliota e né delafobico ma pensatore libero ed equilibrato #forzanapolisempre #teambucks #parenziano

