In questa rubrica vi abbiamo già raccontato della meteora Leandro Guerriero uno dei “pionieri” del Napoli di ADL, presente nel famoso ritiro di Paestum del settembre 2004.
Tuttavia da Salerno non arrivò solo il brasiliano, ma anche un altro centrocampista, il “vichingo” svedese Karl Corneliusson.
Karl arriva in Italia nel gennaio 2004, con un curriculum di tutto rispetto, caratterizzato diverse apparizioni in nazionale e addirittura una presenza in Champions nel 2000 contro la Fiorentina di Trapattoni.
Ad attenderlo c’è la Salernitana di Pioli, la quale dopo essere stata riammessa in serie B grazie al celeberrimo “papocchio Catania” sta disputando un campionato al di sopra delle aspettative e sogna una clamorosa promozione in massima serie.
Dopo i primi 6 mesi in chiaroscuro, il giocatore non pare rientrare nei piani del neotecnico granata Aldo Ammazzalorso, e a mercato chiuso si presenta quindi l’occasione Napoli.
A differenza di Leandro, Corneliusson è inizialmente abbastanza riluttante all’idea di scendere nella terza serie italiana, alla fine però grazie anche alla mediazione di un suo compagno di squadra, il napoletanissimo Raffaele Longo che gli fa capire cosa significhi Napoli anche in serie C si convince e accetta il trasferimento in prestito.
L’esperienza in azzurro sarà per quanto possibile ancora più negativa di quella granata.
Nella prima parte di stagione collezionerà un discreto minutaggio, alternandosi a centrocampo con Nicola Corrent e riuscendo addirittura ad indossare la prestigiosa 10 di Maradona, che nel 352 di Ventura era proprio riservata alla mezz’ala sinistra.
A gennaio però con l’acquisto di Consonni e l’arrivo in panchina di Edy Reja il giocatore verrà messo ai margini del progetto, collezionando nella seconda parte di stagione una sola presenza nell’ultima stagionale a Giulianova.
Svincolatosi dopo il fallimento della Salernitana tornerà in patria, dove chiuderà la carriera nel 2009.

Bimbo di Claudio Bellucci, né aureliota e né delafobico ma pensatore libero ed equilibrato #forzanapolisempre #teambucks #parenziano

