IL MIGLIORE: STANISLAV LOBOTKA
Al centrocampista slovacco fa fatto più di un plauso per la buonissima prova fatta vedere a San Siro. Sempre presente e sempre al posto giusto per tutti i 90 minuti. Sbaglia pochissimo in costruzione e, oltre a dettare i tempi della manovra, si è reso protagonista di tantissimi duelli contro i centrocampisti del Milan uscendone quasi sempre vittorioso. L’unica luce del nostro centrocampo ieri sera nonché l’ultimo a mollare.
Menzione d’onore: Miguel Gutierrez
All’esordio in maglia Napoli, il laterale spagnolo non risente della pressione (d’altronde un ragazzo che ha vestito la maglia del Real Madrid come potrebbe mai peccare di personalità) e conferma tutte le sue qualità nella doppia fase che hanno fatto di lui uno dei migliori terzini sinistri delle ultime stagioni di Liga. Dopo 90 minuti di corse avanti e indietro, poi, la chiusura su Leao lanciato a rete è da applausi.
IL PEGGIORE: ANTONIO CONTE
Ebbene sì, il peggiore della sconfitta contro il Milan è proprio il nostro allenatore. Antonio Conte ha parecchie responsabilità per ciò che è successo ieri a San Siro, soprattutto per quanto riguarda la preparazione di questo match in cui ha dato strada spianata al piano gara “preistorico” ideato da Massimiliano Allegri.
Il 4-1-4-1 è un qualcosa che continua ad essere poco efficace contro squadre che si dispongono con un blocco basso e lo si era già capito col Cagliari e sia col Pisa, due partite dove la vittoria è stata sofferta e la nostra manovra è stata tutto fuorché fluida. Inoltre, questo modulo ci rende sterili e prevedibili (dato che la nostra manovra offensiva è incentrata esclusivamente a destra sull’asse Di Lorenzo-Politano); ma, soprattutto, sta penalizzando le prestazioni di McTominay, vanificando il potenziale di avere un KDB in squadra, ostacolando il modo di giocare dei nostri laterali sinistri (Spinazzola e Miguel Gutierrez hanno bisogno di un’ala con cui associarsi su quella corsia) e bruciando degli esterni capaci di poter fare la differenza come Neres e Lang a cui sta dando un minutaggio troppo risicato.
Per finire, Il pacchetto difensivo inedito composto dalla coppia Marianucci-Juan Jesus era un qualcosa che si sarebbe potuto evitare se solo avesse risparmiato il nostro miglior difensore agli straordinari anche nel Monday Night col Pisa di settimana scorsa. Il centrale ex Torino ha saltato tutta la preparazione e ha affrettato i tempi per tornare a disposizione il prima possibile. Ecco, dopo due gare dispendiose e ravvicinate contro Fiorentina e Manchester City, Buongiorno avrebbe potuto tranquillamente riposare contro il Pisa (evitando forse così l’infortunio) per poi scendere in campo contro il Milan.
Speriamo che il nostro mister, uno dei più forti allenatori italiani degli ultimi 20 anni a cui va fatta una statua per lo scudetto vinto lo scorso anno, faccia tesoro di questa sconfitta e incominci a ideare un nuovo assetto di gioco capace di valorizzare il gioco e gli uomini a disposizione del suo Napoli. Perché, nonostante tutto, restiamo una squadra fortissima!
Menzione d’orrore: Zambo Anguissa
La brutta copia del centrocampista ammirato in questo avvio di stagione. Fatale il duello perso con Pavlovic nell’azione che porta al 2-0 e spreca tantissimo in area di rigore avversaria nonostante il suo solito tempismo negli inserimenti. Sbaglia tutto ciò che c’è da sbagliare, sia con che senza palla.

Andrea Melisi, nato a Napoli nel 1994.
Ex studente universitario, lavoro come artigiano nel laboratorio nautico di famiglia. Da sempre appassionato di calcio a 360 gradi, nel tempo libero adoro guardare ogni sorta di partita. Mi piace scrivere e parlare di ogni aspetto di questo magnifico sport e dei tantissimi giovani talenti che lo praticano.

