Napoli-Cagliari 1-0, tre punti a casa, sei punti su sei in classifica, più 3 punti sulla passata stagione, 31 agosto 2025: domani è lunedi primo settembre.
Per uno come me, il commento post gara potrebbe terminare qui.
Non per pigrizia ma per il 31 agosto.
Ma evidentemente non sarebbe sufficiente e una “spiegazione” bisogna pur darla, c’è poco da fare.
Innanzitutto per appagare se stessi, perché “Napoli-Cagliari 1-0 come l’ho vista io non l’ha vista nessuno”.
E poi per creare contenuti, altrimenti di che parliamo?
Quindi, tocca spiegare la vittoria di ieri 30 agosto 2025.
Migliore in campo? senza dubbio l’audio dello stadio di Fuorigrotta.
Non si sentiva letteralmente nulla, bocciato.
Il Napoli viceversa promosso a pieni voti perché ci ha offerto la partita perfetta per noi assetati di spiegazioni.
La prima: “Il Grande Napoli Contiano riprende da dove ha lasciato: determinazione incrollabile, difesa di ferro, poche azioni gol ma concrete, partita letteralmente dominata, mentalità da grande squadra e tre punti!”
La seconda: “Il Napoli di Conte porta a casa i primi 6 punti stagionali con un cross sbagliato a Sassuolo e un gol a pochi secondi dal finale al quarto tiro in porta della partita”.
La terza: “Il Napoli non è mai uscito dalla metà campo del Cagliari, ha dominato la partita e non ha concesso nulla, ha vinto a pochi secondi dalla fine perché molte partite sono così, che avete da ridire?”
La quarta: “Il Napoli è preoccupante, in casa con il Cagliari non può tirare in porta per la prima volta al minuto 42 e non può vincere al 94esimo grazie ad un episodio favorevole nel rush finale”.
Scegliere non saprei.
Per non parlare dei singoli e del mister
“De Bruyne male male eh, non ha mai lasciato l’uomo sul posto, ha sbagliato più di un passaggio, le palle inattive e si è pure preso un giallo inutile”, oppure: “avete visto che partita? che autorevolezza, che classe, che aura: anche se non è al top giocarci contro ti obbliga a vivere nell’ansia costante che possa inventare qualcosa, di quella corsa a recuperare quella palla, vogliamo parlarne?!”.
Di Lucca, ovviamente a non finirla più: “Non è un calciatore idoneo a giocare nel Napoli, sbaglia praticamente tutto, è un palo della luce e meno male che con l’arrivo di Hojlund non vedrà più il campo: è lento e spesso si pesta i piedi con gli altri, male male con il Cagliari, un passo indietro rispetto Sassuolo, ieri è riuscito ad essere ininfluente addirittura sulle palle alte” oppure: “Lucca non ha giocato bene, però è stato l’autore del primo tiro nello specchio del Napoli al minuto 42: è appesantito dai carichi di lavoro come tutta la squadra e sta prendendo le misure alla nuova vita da singolo attaccante centrale, dopo una carriera in coppia con altri, secondo me state un attimo esagerando”.
Antonio Conte dopo “900 milioni di acquisti e continua a fare i cambi dopo il 75esimo, con Lucca ci ha fatto buttare 100 milioni di euro e continua a difendere l’equilibrio anche all’80esimo in casa bloccati sul pari con il Cagliari”, Antonio Conte “ormai ha cambiato il dna del Napoli, gli ha impresso quella mentalità che ti fa vincere anche le partite sporche, forse il suo Napoli tira poco in porta ma il più delle volte potrebbe giocare anche con il terzo”.
Capite? è il 31 agosto: non sono pronto alle molte spiegazioni.
Le vostre credo siano più convincenti delle mie.
Di conseguenza, chiudo con una nota dolce e amara che sono quasi certo ci accomuni tutti.
Lo faccio a Settembre è ufficialmente domani.

Co-founder @memenapoli , Docente e Consulente Marketing e Comunicazione ma soprattutto Forza Napoli Sempre a voi e famiglia!

