Il Napoli vince senza patemi a Reggio Emilia contro il Sassuolo.
Finisce finalmente l’attesa e il campo da i primi responsi sul lavoro fatto dagli uomini di Conte in questo mese e mezzo di lavoro.
Il Mapei Stadium appare come un piccolo DAM per il solito straordinario seguito dei tifosi azzurri, che hanno riempito il piccolo impianto Emiliano in Quasi tutti i settori.
Antonio Conte decide di schierare tutti e 4 gli uomini di centrocampo, lasciando in panchina Lang e Neres, in continuità con il finale della scorsa stagione, con la novità De Bruyne che si alterna con McTominay ad occupare la zona dietro la punta Lorenzo Lucca.
Sassuolo-Napoli: al fischio di inizio l’approccio degli azzurri appare subito buono.
La squadra è corta ed equilibrata e tutte le volte che passa la trequarti avversaria sembra pericolosa.
E i tifosi azzurri non devono attendere molto per esultare al primo gol di questa stagione.
Minuto 17 e il Napoli va in gol sull’asse Politano-McTominay, il gol è la fotocopia di quello che ha regalato lo scudetto pochi mesi fa contro il Cagliari, cross dalla destra del 21 azzurro, attacco dello spazio alle spalle di Lucca di McTominay che stavolta di testa mette alle spalle di Turati.
Ritornano i brividi del 23 Maggio e questo è un segnale positivo.
Primo tempo in gestione per gli azzurri che concedono quasi nulla e vanno vicino al gol nel finale con un’ altra conclusione, stavolta dalla distanza, di McTominay che finisce sulla traversa.
Si va al riposo sullo 0-1 e tanti segnali positivi.
Nella ripresa Conte sceglie gli stessi 11 e il late motive non cambia, anche stavolta non bisogna aspettare molto per gonfiare la rete.
Minuto numero 12 punizione da circa trenta metri tutta defilata sulla sinistra e arriva la prima rete straordinaria di Kevin De Bruyne che da un effetto al pallone che solo i grandi Campioni sanno dare e insacca alle spalle di un impallato Turati beffato dalla traiettoria.
2-0 e partita in ghiaccio.
Il Sassuolo prova a rientrare in partita con un paio di scorribande, ma il Napoli non sembra affannare tanto per difendere il risultato.
Gli Emiliani sul finale restano anche in 10 per un fallo di Konè su Lucca da doppia ammonizione sacrosanta.
I cambi, mai come questa volta, sono volti al fare rifiatare chi ha corso di più (Lobotka per Gilmour, Neres per Politano i primi)
Nel finale c’è spazio anche per l’esordio del Napoletano Vergara che entra al posto di McTominay (migliore in campo indiscusso)
Fischio finale e tanti applausi per i Campioni in carica che riinziano da dove hanno finito, approcciando questo campionato con il giusto piglio e la giusta determinazione.
Adesso ci aspetta una settimana prima del remake di Napoli-Cagliari che sicuramente sarà condita da un mercato bollente che sembra poter regalare ancora qualche colpo importante.
Intanto il campo ha parlato e la prima è Buonissima.

Vivo fuori Napoli, ma Napoli me la porto dentro. Cofondatore e Creator di @memenapoli

