Caratteristiche, Stile di Gioco, abilità e aspetti da migliorare:
Miguel Gutierrez, difensore classe 2001, è uno dei laterali sinistri più promettenti e più interessanti in circolazione. Attualmente in forza al Girona, il ventiquattrenne spagnolo si è imposto come un elemento chiave della squadra catalana da diverse stagioni grazie a un mix di qualità tecniche, intelligenza tattica e grande versatilità. Formatosi nel prestigioso settore giovanile del Real Madrid, Gutierrez ha trovato nel Girona l’ambiente ideale per esprimere il suo talento e provare a consacrarsi ad alti livelli, contribuendo alla sorprendente ascesa del club nella Liga e alla storica qualificazione in Champions League.
Miguel Gutierrez si distingue per una qualità tecnica estremamente elevata per uno del suo ruolo. È dotato di un piede mancino molto educato che gli consente di effettuare passaggi precisi anche sotto pressione e, dunque, in grado di dare una mano nella costruzione del gioco quando entra dentro al campo e nello sviluppo della manovra offensiva grazie ad una capacità di cross davvero eccezionale. I suoi traversoni che tagliano l’area di rigore sono di una precisione chirurgica e sempre invitanti. Infatti, è primo in Liga per cross effettuati in area tra i calciatori di pari ruolo, nonché secondo per quanto riguarda i “Key Passes”. Un aspetto chiave sotto questo punto di vista è anche la sua capacità di attaccare lo spazio in area di rigore. Gutiérrez non si limita a crossare solo dall’esterno, ma spesso si inserisce senza palla sfruttando i corridoi interni lasciati liberi dai movimenti dei compagni. Questo lo rende pericoloso in zona gol, anche se la sua finalizzazione rimane un’area da dover migliorare.
È particolarmente abile nel leggere le fasi di possesso, decidendo con lucidità quando restare largo per allargare il gioco e quando accentrarsi per partecipare alla manovra. Quando lo fa, Gutierrez si trasforma in un vero esterno offensivo che spinge per fornire ampiezza e i suoi movimenti sono sincronizzati con quelli dei compagni di squadra presenti nella sua zona di campo, creando così un’associazione tra mezzala e ala sinistra estremamente efficace. La sua capacità di proporsi in sovrapposizione, infatti, è un suo punto di forza: riesce sempre a portare via un uomo alla linea difensiva avversaria liberando spazio per l’ala che taglia dentro e crea costantemente superiorità numerica sulla fascia sinistra, rendendolo un punto di riferimento per i compagni di squadra. Inoltre, sa attaccare l’area di rigore con tagli interni sia per finalizzare che per rifinire, mostrando una freddezza invidiabile negli ultimi 25 metri.
È un terzino polivalente e versatile, poiché può agire come difensore basso in una linea a quattro, come esterno di centrocampo in un 4-4-2 o 4-2-3-1, o persino come “finto terzo” in un sistema posizionale come quello del Girona di Míchel. La sua intelligenza tattica è ulteriormente evidenziata dalla capacità di giocare tra le linee, contribuendo alla fluidità della manovra. Predilige il gioco verticale e, come detto in precedenza, ama entrare dentro al campo per spostare la palla in avanti sia in conduzione che con passaggi progressivi mirati a rompere le linee avversarie, dando così più soluzioni alla squadra quando il gioco è bloccato.
Miguel Gutierrez è principalmente un laterale di spinta ma riesce ad interpretare il ruolo del terzino in modo molto equilibrato, attuando una fase difensiva ben bilanciata a quella offensiva, anche se ci sono alcune aree da perfezionare sotto questo aspetto.
Seppur difficile da superare nell’uno contro uno (essendo lui un calciatore dotato di notevoli capacità atletiche e fisicamente strutturato grazie ad un’altezza di 181 centimetri) quando si trova a dover affrontare attaccanti particolarmente rapidi, però, può essere messo in difficoltà.
La sua tendenza a evitare contrasti diretti lo rende vulnerabile nell’opporsi ai cambi di direzione improvvisi degli avversari, come riflette il dato relativo alla sua percentuale dei duelli difensivi vinti ogni 90 minuti che è del 42,6%. Infatti, nel partecipare attivamente alla riconquista della palla nella trequarti avversaria, Gutierrez predilige mantenere una posizione controllata e una lettura principalmente posizionale e, inoltre, preferisce portare l’avversario verso l’esterno piuttosto che affrontarlo in modo aggressivo. La sua media di 1,41 tackle e di 0,80 intercettazioni a partita riflette, dunque, una capacità di leggere le traiettorie di passaggio avversarie ancora da migliorare.
Gutierrez, nonostante ciò, è un calciatore che riesce a coprire l’intera corsia di sinistra con grande energia, contribuendo alla fase di non possesso, ma spesso fatica a contenere i cross provenienti dal lato opposto quando deve chiudere in diagonale e, soprattutto, risulta vulnerabile nelle situazioni di transizione negativa: quando la sua squadra perde palla in zone avanzate, spesso fatica a recuperare totalmente la posizione lasciando spazi sulla sua corsia di competenza necessitando quindi di una mezzala che copra quella porzione di campo.
Miguel Gutierrez negli ultimi anni si è consacrato come uno dei migliori terzini della Liga. Nelle ultime tre stagioni del campionato spagnolo ha messo a referto 5 reti e 16 assist, confermandosi come un elemento fondamentale per lo scacchiere tattico del suo Girona. È un terzino completo, che unisce qualità tecniche a intelligenza tattica, e Il suo stile di gioco associativo e dinamico lo rende perfetto per squadre che adottano un calcio posizionale e propositivo. Al Napoli diventerebbe il laterale perfetto per la tipologia di calcio di Antonio Conte, fatto di una ricerca immediata verso la punta e di cross in area di rigore per l’inserimento delle mezzeali, e sebbene debba affinare alcuni aspetti difensivi e migliorare la finalizzazione, sotto la gestione del tecnico leccese potrà avere l’opportunità di affinare ulteriormente il suo gioco, consolidando il suo status come uno dei migliori giocatori nel suo ruolo.

Andrea Melisi, nato a Napoli nel 1994.
Ex studente universitario, lavoro come artigiano nel laboratorio nautico di famiglia. Da sempre appassionato di calcio a 360 gradi, nel tempo libero adoro guardare ogni sorta di partita. Mi piace scrivere e parlare di ogni aspetto di questo magnifico sport e dei tantissimi giovani talenti che lo praticano.

