
Dopo una stagione iniziata nel peggiore dei modi con undici sconfitte consecutive e un ambiente scosso, il Napoli Basket è riuscito a conquistare la permanenza in Serie A alla penultima giornata, sul campo di Tortona. Un’annata difficilissima, che ha portato a una rivoluzione totale tra gli stranieri, fatta eccezione per il folletto canadese Kevin Pangos, e che si è chiusa con un cambio radicale al vertice societario. Le famiglie Tavassi e Amoroso hanno ceduto la maggioranza delle quote alla North Sixth Group, rappresentata dall’italo-americano Matt Rizzetta, già proprietario del Campobasso Calcio e di una squadra femminile con sede a Brooklyn.
Rizzetta ha acquisito il 67% della società mentre il restante 33% è rimasto a Federico Grassi. Quest’ultimo ha avviato una controversia legale con gli ex soci ritenendo la cessione un danno alla continuità napoletana e lamentando la violazione del diritto di prelazione. Grassi, che ha contribuito alla risalita del club dalla Serie B fino alla storica vittoria della Coppa Italia 2024, afferma di aver presentato un’offerta superiore del 20% rispetto a quella americana. Ma ormai sembra difficile tornare indietro. Rizzetta ha già investito un milione di euro e si è profondamente legato a Napoli. Sul suo profilo Instagram mostra scorci della città con colonne sonore partenopee e ha espresso il desiderio di rendere il Napoli Basket un punto di riferimento internazionale. Il suo sogno è che un giorno, pensando al basket italiano, a New York venga in mente proprio Napoli.
Alle critiche ha risposto con fermezza dicendo che nessuna iniziativa esterna potrà fermare il nuovo progetto. I lavori per costruire il futuro sono già partiti e circolano voci insistenti sul possibile coinvolgimento di Shaquille O’Neal. La leggenda NBA, grazie alla sua immensa visibilità, potrebbe diventare il volto globale della nuova Napoli. Intanto sono già arrivati i primi addii nella struttura societaria. Andrea Di Nino, responsabile dell’area marketing e progetti sociali, si trasferisce a Pistoia dove ricoprirà il ruolo di Direttore Generale. Pedro Llompart, che era a capo dell’area tecnica (prima di essere sollevato dall’incarico), ha rescisso consensualmente con il club e tornerà in Spagna dopo essere stato vicino alla firma con Sassari. Anche l’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda è in uscita, direzione Pesaro.
Tra le prime novità in entrata c’è James Laughlin, scelto come nuovo General Manager. Vanta due esperienze importanti in NBA, dove ha lavorato con i New Orleans Pelicans come capo dello staff allenatori e con i Golden State Warriors in vari ruoli, tra cui video coordinator e assistente. Draymond Green, uno dei leader della franchigia californiana, lo ha definito una figura capace di incidere positivamente nello spogliatoio.
Per quanto riguarda la guida tecnica, si cerca un allenatore americano. Ma se non dovesse essere trovato un nome all’altezza, non è esclusa la promozione interna di Francesco Cavaliere. Assistente dal 2019, ha contratto fino al 2026 e potrebbe vivere la sua prima esperienza da head coach in Serie A. Occhio anche alla pista Alessandro Magro, che ha appena rescisso con i Wolves di Vilnius in Lituania.
Il mercato giocatori è ancora in una fase iniziale. Totè, reduce da una stagione di alto livello, potrebbe trasferirsi in un club impegnato nelle coppe europee. Saccoccia potrebbe essere prestato in A2 per avere più spazio. Woldetensae e Treier sono in uscita, mentre Zubcic spinge per rimanere. Charles Manning Jr. tornerà dal prestito ma si cercherà una risoluzione consensuale dopo le prestazioni negative fornite in passato.
Tra le partenze certe ci sono Pangos, Egbunu e Mabor. In bilico invece Jacob Pullen, amatissimo dal pubblico napoletano. Ha manifestato il suo profondo legame con la città e il desiderio di continuare, ma la decisione finale spetterà alla nuova proprietà. Anche Erick Green è in scadenza, gli infortuni ne hanno limitato la stagione ma ha mantenuto una media di quasi 16 punti a partita. La richiesta economica è alta (circa 300 mila euro) ma sia lui che la moglie si sono detti molto legati all’ambiente. Infine, da valutare anche il futuro di Giovanni De Nicolao. Capitano e leader difensivo, ha espresso la volontà di restare.
Tra incertezze e nuove ambizioni, Napoli Basket si prepara a voltare pagina. L’obiettivo è costruire un progetto solido, riconoscibile e capace di far parlare di sé ben oltre i confini italiani.
Giuseppe Armini
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Mi chiamo Giuseppe Armini, ma tutti mi conoscono come Peppola. Ho 16 anni e studio Scienze Applicate al liceo Alfred Nobel. Vivo a Torre Del Greco in provincia di Napoli. Lo sport è una delle mie più grandi passioni, in particolare il basket, che pratico con lo Sporting Club Torre del Greco. Il mio sogno è diventare giornalista e raccontare lo sport con passione vera.

