Inter-Napoli non è mai, soprattutto nelle ultime stagioni, una sfida banale.
Quella disputata ieri nella splendida cornice di San Siro, la cui unica pecca sono quelli del servizio parking che a fine gara hanno provato a fregare 40€ alle auto ospiti e 100€ ai mini van, poteva rappresentare una “mini svolta” per ambo le squadre, evidentemente rimandata alle prossime settimane.
Inter-Napoli finisce in pareggio, con gli azzurri primi in classifica e tante, forse troppe, recriminazioni da parte del mondo Inter per un presunto (inesistente) rigore per fallo di non si sa cosa di Olivera.
Fallo smentito dalle più autorevoli moviole, come ad esempio quella di Eurosport.
Il Napoli poteva vincerla, se in porta avesse avuto un portiere e se nel finale il Cholito Simeone avesse avuto il Killer Instinct dei grandi bomber.
Oppure se dopo 19 minuti il più forte difensore di Inzaghi, Bastoni, avesse preso l’ammonizione che meritava, giocato i restanti 70 e passa minuti con il peso del giallo addosso.
E anche l’Inter, tutto sommato, avrebbe potuto vincerla se gli avessero regalato anche il secondo rigore dopo il primo clamorosamente stampato sul palo dall’infallibile Çalhanoğlu (oh, nooo).
Il risultato, per quanto visto in campo, direi sia stato giusto.
Inter-Napoli finisce in pareggio, ma non solo.
Finisce in pari, 1-1.
Il Napoli di Antonio Conte, dopo 12 partite di campionato è ancora primo in campionato con 1 punto di vantaggio sul gruppone delle seconde appaiate al secondo posto.
Non sempre è stato bello, qualche volta ha avuto fortuna, ma il primo posto ad 1/3 del campionato ormai lasciato alle spalle e al netto del percorso di ricostruzione dalle ceneri della scorsa stagione credo sia un risultato di cui essere soddisfatti.
Il Napoli, dunque, è ancora primo in classifica.
Nonostante le trasferte già giocate sui campi di Juventus, Milan ed Inter nelle quali non ha mai perso, raccolto 5 punti e incassato un solo gol, quello di Meret di ieri sera.
E dopo aver affrontato l’Atalanta, al di là del risultato finale, resta pur sempre primo.
E meno male che sino a questo momento, il “calendario facile” ne aveva assecondato il percorso.
Cosa c’entra l’incredibile Hulk? semplice, è verde ed arrabbiato.
Proprio come l’Italia che dovrà convivere con l’ennesima pausa Nazionali guardando il Napoli ancora primo in classifica, dopo aver affrontato tutte le migliori squadre della serie A, ad eccezione della sorpresa Fiorentina e dell’ottima Lazio di Baroni.
SPIAZE.

Co-founder @memenapoli , Docente e Consulente Marketing e Comunicazione ma soprattutto Forza Napoli Sempre a voi e famiglia!

