La partita amarcord Cagliari-Napoli 2-2 si gioca il 14 settembre 2002.
Il campionato di serie B inizia con 2 settimane di ritardo, causa mancati accordi tra alcune società di cadetteria e i 2 broadcasters televisivi Stream e Tele +.
Si parte quindi con la sempre complicata trasferta di Cagliari.
In Sardegna è appena tornato Giampiero Ventura, il trainer della promozione 97-98, che prende il posto di Nedo Sonetti, esonerato a sorpresa ancor prima di iniziare la stagione.
Dopo 2 minuti gli ospiti sono già avanti, involata sulla destra del neoacquisto Claudio Ferrarese, palla al centro per capitan Stellone che da 2 passi non manca l’appuntamento con il goal.
Repentina è la reazione dei padroni di casa e al ’17 arriva il pari, grazie ad un preciso cross di Grassadonia che trova l’incornata vincente di Cammarata.
Neppure il tempo di festeggiare e gli azzurri trovano nuovamete il vantaggio, incertezza difensiva di Cudini, il difensore non si accorge che Pantanelli è fuori dai pali e il giovane Floro Flores di rapina ne approfitta.
Il primo tempo termina con 2 tentativi del Cagliari di trovare il nuovo pari con l’honduregno Suazo, ma Mancini risponde bene.
Nella ripresa Ventura passa dal 442 al 433, con Esposito che si alza sulla destra, Cammarata al centro e Suazo largo a sinistra.
I rossoblù ci provano subito con una insolita “punizione a 2” fischiata per un eccessivo ritardo di Mancini sul rinvio, Suazo spara alto.
A ’31 il tecnico genovese si gioca la carta Langella, e sarà proprio il ragazzo nato a Napoli ma “sorsese” d’azione a trovare il definitivo 2-2 con uno splendido sinistro a volo che batte un incolpevole Mancini.

Bimbo di Claudio Bellucci, né aureliota e né delafobico ma pensatore libero ed equilibrato #forzanapolisempre #teambucks #parenziano

