Iniziamo immediatamente a dire che per il Nuovo Stadio Maradona serve pazienza.
E per il nuovo “Largo”, pure.
Che modo è questo di iniziare un articolo che si propone informativo su un tema così importante per la Città come la riqualificazione dello Stadio Maradona, vi starete forse giustamente chiedendo.
Giustissimo.
Ma solo per chi ha dimenticato il “terziando” di Spallettiana memoria.
Perché?
Perché a mio avviso di questo momento storico dovremmo gustarne “la portata” con più calma.
Il Progetto del Nuovo Stadio Maradona sta sviluppandosi “sin prisa y sin pausa” (da Spalletti a Benitez) ed è bello così.
Non credete anche voi?
Si è discusso oltre 20 anni senza nulla realizzarsi.
Fatemelo quindi terziare sto progetto, vi prego.
Io sono nato sui sedili rossi con uno bruciato ogni tre, capite?
Progetto che inoltre prevede molti ulteriori passaggi necessari, incontri, rilievi, progettazioni ad integrare le precedenti: insomma, non è semplice, non è definitivo, e tanto altro seguirà ancora di qui in avanti sul rifacimento dello Stadio Maradona.
Quindi, perché correre proprio ora?
Oggi un altro passo avanti: progetto presentato alla FIGC!
Progetto che il Comune di Napoli, rappresentato dall’assessore Cosenza, ha oggi presentato ai delegati della FIGC.
(Comunicato Ufficiale)
L’incontro si è particolarmente incentrato sugli interventi previsti per la correzione dell’attuale posizione non simmetrica del campo, rispetto quella nuova, centrata, così come progettata dai tecnici degli uffici competenti guidati dall’assessore, e non solo.
A proposito, un ringraziamento di cuore a tutti i dipendenti comunali e non che da anni stanno lavorando a questo grande obiettivo, al servizio dell’Amministrazione della Città, senza mai essere menzionati: grazie!
Il focus odierno è stato necessario per illustrare come gli interventi, al netto del rifacimento dei settori dedicati al pubblico, siano compatibili con i parametri di visibilità richiesti dalla UEFA per quanto riguarda la distanza dal prato.
Il progetto è completamente realizzato in modalità BIM, che consente una grande precisione e flessibilità nel senso che – ad esempio – la distanza dal campo per ora è indicativa, cioè serve a dimostrare che c’è margine per andare oltre i parametri imposti.
Per il resto, se avete seguito “Il percorso” (senza offesa per gli interisti) dovreste già sapere che:
- Il primo lotto riguarderà il terzo anello: verrà rifatto e i 10.000 posti guadagnati consentiranno al Napoli di continuare a giocare a Fuorigrotta durante i cantieri successivi.
- La copertura verrà rifatta ed allungata.
- Le foto sono OVVIAMENTE a titolo informativo, illustrativo, NON ESAUSTIVO.
- No, non resterà la “brutta” copertura odierna.
- L’impianto si alimenterà ad energia solare.
- Le curve saranno “a cascata” su tre anelli ipotizzati.
- La pista d’atletica sarà eliminata.
- Gli spettatori arriveranno alla massima vicinanza dal campo realizzabile.
- Già nel Master Plan dei mesi scorsi ci sono stati accenni all’area esterna (si interverrà!)
- Ovviamente le immagini circolate oggi sono a titolo illustrativo non esaustivo.
- Di SkyBox ecc dovreste già sapere.
- Idem credo per il nuovo parcheggio vip.
- Le aree commerciali non dovrebbero esservi nuove.
- I soldi pure ci sono.
Quindi?
Quindi che la Città si compatti ancor di più.
Lo stadio si può fare, lo stadio si sta già facendo.
Ma se remiamo tutti dalla stessa parte, compulsando chi di dovere è meglio.
“La UEFA deve capire” (per gli amici del Calcio X).

Co-founder @memenapoli , Docente e Consulente Marketing e Comunicazione ma soprattutto Forza Napoli Sempre a voi e famiglia!

